Luigi Oggionni nasce ad Ornago nel 1912 e, non ancora ventenne, inizia a dedicarsi al commercio di formaggi locali, percorrendo le strade della Brianza con un motofurgoncino recante sul cassone l'insegna “Burro Cigno”, per pubblicizzare un burrificio della zona. Il signor Oggionni diventa così, presso la numerosa clientela, il “Cigno”: soprannome che gli porta fortuna, clienti e tanto lavoro.
Nei primi anni Sessanta il signor Oggionni decide di iniziare a produrre direttamente un formaggio fino a quei tempi poco conosciuto in Lombardia: la mozzarella. Apre così a Vimodrone, alle porte di Milano, un laboratorio caseario che, in omaggio al soprannome datogli dalla gente, chiama Caseificio del Cigno.
L'intuizione del signor Oggionni si rivela un successo: la sua mozzarella è sempre più richiesta, tanto che, dieci anni dopo, si rende necessario un ampliamento del laboratorio con la conseguente apertura di un secondo stabilimento, a Melzo.
Negli anni Settanta l'attività produttiva e commerciale, grazie alla graduale entrata in azienda dei due figli Giancarlo e Tiziano, subisce un nuovo impulso: alla mozzarella si affiancano altri prodotti caseari e l'area di vendita si espande lentamente fino a coprire gran parte della Lombardia.
I due fratelli affiancano il padre alla guida dell'azienda fino ad assumerne la totale responsabilità nel 1979. Un traguardo che coincide con un’ulteriore importante tappa per il Caseificio del Cigno: l'inizio dei lavori del nuovo insediamento di Agnadello, nel mezzo delle campagne cremasche.
Il nuovo stabilimento, nel quale oggi è concentrata tutta l'attività aziendale, viene inaugurato nel 1983. Ogni reparto del complesso è dotato di impianti moderni e all'avanguardia: tecnologia e innovazione al servizio delle più antiche e genuine tradizioni.



